martedì 8 dicembre 2020

TALES OF GRACES F : IMHO XD

Dopo aver ricevuto da un amico una PS3 slim ultimo modello, ho deciso di voler finire tutto il mio backlog di PS3 accumulati in più 11 anni di possesso del monolite nero Sony. Da settembre di quest'anno ad oggi ho finito ben 11 titoli di cui prima o poi parlerò spero in questa sede. Volendo terminare un titolo STRONG, in termini di ore, l'11 titolo PS3 di quest'anno è stato Tales of Graces f, jrpg della famosa serie Tales Of di Namco che ormai va avanti dai tempi dello SNES. Possiedo diversi Tales of, ma non ne avevo giocato nessuno prima di Graces f. La prima versione del gioco, è uscita solo per Wii e solo nel suolo nipponico, mentre la versione per PS3, con la lettera "f" in più, comprende un cospicuo endgame di circa 10 ore, ed è stata distribuita in tutto il mondo. 

venerdì 4 settembre 2020

A DAY IN A LIFE #015 - CAN I REALLY DO IT?

 

                                                                               03/09/2020





Arrivato alla veneranda età di 36 anni, comincio a chiedermi se posso veramente ancora realizzare un mio vecchio desiderio, correre una mezza maratona. Visto ormai il poco tempo di dedicarmi al mio sport per eccellenza, la pallacanestro, ho deciso di darmi da fare, anche per rimettermi un po in forma. Già a giugno ho cominciato a fare un po di skate e a luglio ho ripreso anche saltuariamente a fare nuoto in compagnia di amici, ma ora come ora mi sto concentrando di più sulla corsa. Già in un mese penso di aver fatto ottimi progressi.

sabato 11 luglio 2020

ON MELANCHOLY HILL: LIFE IS STRANGE 2

Dopo tanto torno a scrivere ancora in queste pagine virtuali, il desiderio non è mai svanito ma...tra il dire e il fare...ce né voluto di tempo. La forza di tornare a condividere i miei pensieri sul mondo videoludico me l'ha data l'ultimo capitolo di una saga (se cosi si può definire) a cui sono molto legato; anzi, mi correggo subito, di un universo a cui sono molto legato, quello di Life is Strange. Come per le altre interazioni del gioco, visto il rilascio a episodi, ho aspettato l'uscita dell'ultimo episodio per poter recuperare Life is Strange 2, in versione fisica ovviamente, visto che comunque devo appagare la parte di collezionista che c'è in me stringendo tra le mie dita pacioccone la custodia del gioco! Come ho già detto altre volte sulle pagine di questo blog, ed anche nelle varie discussioni avute con amici appassionati, ho letteralmente adorato il primo LiS, nei suoi pregi e nei suoi difetti, come mi è piaciuto (seppur molto meno rispetto al primo titolo) LiS Before the Storm (dove secondo me si nota l'assenza dello studio principale alla regia). Quindi posso affermare tranquillamente che avevo grandi aspettative per LiS 2. Del primo capitolo però, nonostante abbia trovato le atmosfere di Arcadia Bay, la caratterizzazione dei personaggi, le vicende narrate e soprattutto le scelte artistiche e musicali a dir poco perfette, ho "odiato" due cose che mi hanno fatto perdere punti sul gioco: senza spoilerare niente, una parte del capitolo finale (la parte "metafisica?!?" se cosi si può definire) proprio non mi è piaciuta. L'ho ritenuta superflua e pesante da giocare, soprattutto le parti stealth. La cosa però che più mi ha infastidito è il finale...perché vanifica totalmente qualsiasi scelta fatta durante tutto l'arco del gioco. In un gioco fatto di scelte e decisioni, dove il primo avviso ti dice che ogni scelta avrà ripercussioni su presente passato e futuro e ti ricorda di scegli attentamente, non può arrivare al momento fatidico dove vanifica completamente tutto. Qualsiasi strada o scelta tu abbia fatto durante tutto l'arco narrativo, viene letteralmente mandata a puttane perché il tutto ti riconduce allo stesso momento finale. In un gioco dove pesa cosi tanto la decisione data al giocatore, il finale ammazza decisamente il gameplay decisionale, vanificandolo. In questo momento sto analizzando la scelta di gameplay, non della storia che ripeto, mi è piaciuta un sacco. Fatto questa ampissima premessa, doverosissima per far capire cosa a mio avviso doveva migliorare Life is Strange 2, parto con l'analisi paro paro tra Lis 1 e Lis 2 omettendo Before the storm visto che lo reputo uno spin-off, oltretutto non sviluppato dai Dontnod.

lunedì 27 maggio 2019

MARVEL SPIDER-MAN: GRANDI RESPONSABILITA'

Sony negli ultimi anni non si è di certo adagiata negli allori, conquistando meritatamente il primato in questa generazione con PS4. Anche nel 2018, la casa di Playstation ha dato in pasto al proprio pubblico esclusive single player di un certo livello, tra cui Marvel Spider-Man. Sviluppato dai ragazzi di Insomniac Games, che possono vantare una lunghissima collaborazione con Sony come studio second party, con questo gioco hanno avuto l'occasione di sviluppare un titolo sui personaggi Marvel in esclusiva, e la scelta è ricaduta proprio su l'Uomo Ragno. Ted Price, CEO dello studio, ha dichiarato che sia Sony che Marvel gli han lasciato carta bianca su che personaggi e universi usare della Casa delle Idee, e loro semplicemente hanno scelto Spider-Man.

martedì 16 aprile 2019

KNACK 2: KNACK IS BACK BABY

Il primo Knack fu il primo titolo mostrato per PS4 sei anni fa il giorno del reveal. Già cosi tanto tempo è passato da quel momento. Titolo di lancio della suddetta console, creato da Mark Cerny architetto tra l'altro della console stessa. Knack ha riscosso un ottimo successo, vendendo circa due milioni di copie. Successo dovuto più che altro dalla poca presenza di titoli first party nel primo periodo di vita della console Sony, visto i bassissimi voti ricevuti dalla critica e dal pubblico. Con due milioni di copie vendute però, è plausibilissimo pensare ad un sequel...anche se il gioco precedente non è stato cosi "amato" come forse Sony e Japan Studio avrebbero voluto.

giovedì 21 febbraio 2019

AMORE DI PLASTICA: DETROIT BECOME HUMAN

Come ormai avrete capito, amo i videogiochi con scelte morali che possono cambiare completamente la trama. Maestri indiscussi in questo genere, sono i Quantic Dream, studio francese capitanato dal guru in materia David Cage, vera figura iconica del settore per questo tipo di storie. Grazie al sodalizio con Sony (finito solo in queste settimane a favore di un nuovo corso aperto anche ad altre piattaforme), ho potuto godere di Heavy Rain, Beyond: Two Souls, e l'ultimo in ordine cronologico Detroit Become Human. Heavy Rain è stato il titolo apripista per me, primo titolo preso per Playstation 3 al D1 in versione collection. L'ho letteralmente amato. La possibilità di poter costruire la propria storia con scelte che possono anche determinare la morta di alcuni personaggi, fu sicuramente una delle caratteristiche che più mi intrigarono del titolo, curioso nel vedere come fosse possibile l'evolvere degli intrecci senza alcuni protagonisti.

martedì 12 febbraio 2019

OLD BUT GOLD: DRAGON QUEST XI

Quando ti rendi conto di avere troppi giochi che pian piano si accumulano sullo scaffale e poco tempo a disposizione per giocarli per via del lavoro e dei vari impegni che la vita ti riserva ogni giorno, devi fare delle scelte su quanto tempo puoi dedicare al tuo hobby preferito. Siti come howlongtobeat.com mi hanno aperto un mondo di pianificazione di titoli che posso o non posso affrontare in un determinato momento. Per questo fattore sto prediligendo di questi tempi giochi single player brevi ma intensi, ergo mi precludo titoli dalle decine e decine di ore come appunto Dragon Quest XI. Ricevuto come regalo di Natale, fortemente voluto, sono partito con l'idea che dovevo assolutamente finirlo, visto il desiderio di Jrpg che pervade in me da troppo tempo. Avendo in lista titoli "time consuming" come Final Fantasy e Persona vari, ho deciso per optare per DQXI perchè avevo proprio voglia di classicismo se cosi si può dire.